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convegni e manifestazioni

In ricordo di Daniela R.

L’Associazione Nizzy che inaugura “La BOTTEQUA” prevede tra gli obiettivi del proprio statuto anche la prevenzione da incidenti stradali e la promozione della vita sulle strade.

Samarate, domenica 4 luglio

In ricordo di Daniela Nizzardo e di tutte le vittime della strada

Per celebrare un semplice momento in ricordo di Daniela e di tutte le vittime della strada – in particolare di Samarate – l’Associazione Nizzy invita tutti al ritrovo di via Como,a un anno dall’incidente, con la speranza che l’occasione possa essere anche un momento di riflessione sul tema della sicurezza stradale e un modo per simboleggiare la volontà di camminare su strade che uniscono le persone e non le dividono.

Ore 19.00 Ritrovo in via Como – incrocio con via Verdi. Presentazione dell’iniziativa, intervento delle autorità comunali e provinciali, intervento di testimonianza.

Ore 20.00 Camminata silenziosa lungo via Verdi, via S. Protaso, via Torino e via S. Gervaso fino alla chiesetta di S. Protaso e Gervaso.

Ore 20.30 Momento di preghiera, riflessione e ricordo.

Ore 21.00 circa Conclusione della manifestazione.

Alle ore 18.00, durante la S. Messa domenicale in chiesa parrocchiale, verranno ricordate nella preghiera Daniela e tutte le vittime della strada.

Manifestazione organizzata con il patrocinio del comune di Samarate

Buonasera,
grazie a tutti quelli che hanno voluto partecipare a questo momento.
Vorrei spendere due parole per cercare di spiegare, almeno parzialmente, il senso di questa iniziativa.
Vuole essere in primo luogo, sicuramente, un modo per poter ricordare, insieme, a un anno dalla morte, Nizzy; e per questo è stato pensato un semplice momento di preghiera nella chiesetta di S. Protaso e Gervaso che raggiungeremo tra poco a piedi.
Ma scegliendo di ritrovarci qui, a pochi metri da dove è avvenuto l’incidente, di camminare fino a S. Protaso, e volendo allargare il ricordo a tutte le persone morte sulle nostre strade, abbiamo voluto che questa serata potesse diventare anche l’occasione per una breve riflessione e una presa di coscienza.
Ritrovandoci qui non ricordiamo solo Nizzy; ancora scossi, ma senza paura, ricordiamo anche il modo in cui è morta, e pur nella dolorosa contemplazione di questa realtà, vogliamo ribadire che non è successo per fatalità,
che nessuna vittima di incidente stradale muore solo per caso o per destino. Questo ritrovo invece spero ci possa rendere più consapevoli della responsabilità che ognuno di noi ha sulla propria vita e su quella degli altri, più consapevoli del rischio spesso inaccettabile a cui siamo soggetti quando siamo sulla strada, più consapevoli di poter contribuire a diminuire, ciascuno di noi, questo rischio.
Tutti coloro che fanno l’esperienza di perdere un proprio caro si trovano nella condizione di chiedersi, senza poter trovare mai risposta, perché.
Nella costante ricerca di senso a quanto successo, nella costante percezione di ingiustizia, e nel costante desiderare la presenza di chi, improvvisamente, non c’è più, si apre una possibilità: raccogliere il testimone di chi è morto lasciando detto perché ha vissuto; chi muore affida a noi il compito di proseguire nella sua opera di donazione di senso all’esistenza, affida a noi la possibilità di lasciare un’eredità degna di essere ricordata a chi ci sopravviverà.
Senza illudersi che il dolore individuale sparisca, l’eredità che ci piacerebbe iniziare a costruire oggi riguarda la giustizia e l’equità che nascono dal poter percorrere strade che non dividono le persone, ma le uniscono e le rendono vicine.
Sperando di non essere stato troppo retorico in queste poche parole, ringrazio per la loro presenza il signor sindaco Venco, il signor assessore alla sicurezza De Bernardi Martignoni; ringrazio di cuore il signor Restelli dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada e cedo a loro la parola.
(Cristiano Medeot)

“Ciao, scrivo queste righe in risposta alla lettera che ho ricevuto prima delle vacanze sulla possibilità di confrontarci all’interno del gruppo missionario.
Direi che da Genova in avanti ho scoperto un nuovo mondo, o più correttamente sono riuscita a dare un nome a certi disagi che probabilmente avevo sempre vissuto ma che non avevo mai fatto emergere. Una serie di coincidenze mi hanno aperto gli occhi su tante cose e mi hanno data tanta voglia di fare, di sapere, di far sapere e di cambiare alcuni miei comportamenti e stili di vita.
Da quel poco che per ora sono riuscita a capire, sono completamente d’accordo sul fatto che l’informazione, quella vera, sta alla base di qualsiasi cosa si possa decidere o fare e che3 quella “istituzionale” non può quasi mai essere di aiuto nella ricerca delle cose giuste e vere.
Sottoscrivo totalmente il pensiero che da soli non si va da nessuna parte e questo è forse il punto fondamentale di queste mie scoperte.
Finchè continuerò così so che non andrò da nessuna parte: alla ripresa della mia vita quotidiana verrò sommersa dal solito tran tran, dal solito stile di vita e quel poco che ho imparta se ne andrà nel dimenticatoio per venire di nuovo fuori chissà quando.
Per questo sono contenta che quasi contemporaneamente alle mie scoperte le persone a me più vicine sembra che abbiano fatto la mia stessa strada e ora mi da l’impressione che abbiamo quasi tutti lo stesso desiderio e la stessa voglia di camminare su questa strada.
Ciao a tutti, Nizzy”
da una mail del 31 agosto 2001

Letture e Brani

“Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Betania distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria

per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui,
mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà” Gesù le disse: tuo fratello resusciterà”.

Gli rispose Marta: “So che risusciterà nell’ultimo giorno”. Gesù le disse: “Io sono la resurrezione e la vita, che crede in me, anche se muore, vivrà.
Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?” Gli rispose: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio che deve venire nel mondo”.
Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: “Il maestro è qui e ti chiama”.
Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.

Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta ed uscire, la seguirono pensando:
“Va al sepolcro per piangere là”. Maria, dunque, quando giunse dove era Gesù, vistolo, si gettò ai suoi piedi dicendo: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!”.
Gesù allora, quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: “Dove l’avete posto?”.
Gli dissero: “Signore, vieni a vedere!”. Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: “Vedi come lo amava!”.

dal Vangelo di Giovanni 11, 17-36

Brano

“Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha. Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te
come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre) sarai contento di avermi conosciuto.
Sarai sempre il mio amico.
Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra così, per il piacere. E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!”,
e ti crederanno pazzo…”

da Il Piccolo Principe di A.S. Exupery

Canto

“Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero, e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata. Voi dunque partirete con gioia, sarete condotti in pace. I monti e i colli davanti a voi eromperanno in grida di gioia e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani. Invece di spine cresceranno cipressi, invece di ortiche cresceranno mirti; ciò sarà a gloria del Signore, un segno eterno che non scomparirà.”

dal libro di Isaia, 55, 10-13

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