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Una proposta per far conoscere la dimensione della strage stradale

Proposta indirizzata alla stampa per far conoscere visivamente la dimensione della strage stradale da parte di chi ha perso un suo caro

3 settembre 2003

Egr. Direttore,

per molto tempo ho ritenuto che il mio dolore dovesse essere soffocato nella sfera privata a fronte del fatto che il tempo che passa rende la tua tragedia, per la società e per le istituzioni, un fatto “comune” che produce frasi incomprensibili che richiamano al dovere di continuare a vivere, ma inaccettabili per chi sta subendo il dramma.

A partire dal fatto che i mezzi di informazione non danno il giusto rilievo alle oltre 8.500 vite all’anno che cadono sulle strade italiane, sento oggi il bisogno di comunicare il mio dolore ad altri, in modo pubblico, ponendo un mazzo di fiori nei due luoghi dove ho perso i miei cari.

Sarebbe significativo che tutti coloro che hanno vissuto e stanno subendo simili esperienze pongano un mazzo di fiori (senza cadere nel particolarismo, del tipo telato/plastificato, che durino a lungo) nei punti dove si è spezzata la vita dei loro cari.

Avremo un’Italia con strade fiorite rosso-sangue, che ricorderà costantemente alla gente la dimensione drammatica del problema e il bisogno di un intervento massiccio e immediato da parte di chi è preposto a tutelarci la salute e la vita.

Le chiedo di pubblicare questo scritto sullo spazio riguardante la posta dei lettori e se possibile con un trafiletto di cronaca rimarcando le grida di dolore e lo strazio dei familiari di chi non ha potuto consumare le fasi naturali della vita persa sull’asfalto, realizzare i propri sogni, progetti, speranze.

Si vuole fermare il copione drammatico che continua a ripetersi.

All’improvviso una telefonata … e poi più niente, il vuoto completo, assurdo, incomprensibile, incredibile, una violenza insopportabile.

Tutto quello che si sarebbe potuto fare insieme è stato trascinato via per sempre con la perdita subita.

Tra un passato felice e un futuro lontanissimo rimane solo un oggi vuoto, ogni cosa perde il suo significato, niente ha più senso.

Un dato costante: l’irreversibilità dell’evento.

E aspettare che questa mattanza termini, perchè ogni volta ricorda la tua triste realtà.

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