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L'associazione

modulo d'iscrizione
la quota annuale  per aderire come socio/a è di 5 euro
 

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associazione familiari Vittime

per una strada che non c'è

richiesta di adesione


Io sottoscritta/o _______________________________________________________ residente a

(cognome di nascita) (nome)


___________________________ _____ ________ ___________________________ ____

(via, piazza o altro) (n° civico) (C.A.P.) (Comune) (Prov.)


tel. _______________________ fax _____________________ cell. ______________________


e-mail __________________ ,


O Sono familiare di vittima di incidente stradale

O Sono amico/a di vittima di incidente stradale

O Ho subito un incidente stradale

O  non sono stato coinvolto né indirettamente, nè direttamente in un incidente stradale, voglio impegnarmi per fermare la mortalità sulle strade


chiedo di aderire all' associazione familiari Vittime per una strada che non c'è in qualità di:


O  Socia/o e dichiaro di condividerne le finalità e mi impegno ad osservarne lo Statuto e i regolamenti.


O Sostenitore

verso

O in contanti al referente locale ....................................................

O su conto corrente bancario 8589/20 presso la Banca Popolare di Lodi filiale di Samarate (VA intestato all' associazione familiari Vittime per una strada che non c'è ) ABI 5164 CAB 50510


(euro)…………………………

data ____________________ firma __________________________________


Il D.Lgs 196/03 tutela la riservatezza dei dati personali ed impone una serie di obblighi a chi tratta informazioni personali riferite ad altri soggetti. Tra i più importanti adempimenti che la legge impone, vi è quello di informare gli interessati ed acquisirne il consenso al trattamento. Alla luce di quanto sopra ed ai sensi dell'art. 13, ci pregiamo, pertanto, di informarLa che: a) i dati da Lei forniti verranno trattati al solo fine di promuovere ed organizzare le iniziative formative ed ulteriori eventi della Associazione e delle strutture ad esso afferenti, quali i dipartimenti, i consorzi, ecc., sia su supporto cartaceo che magnetico, manualmente e/o con strumenti elettronici o, comunque, automatizzati; b) il conferimento dei dati è facoltativo; c) il mancato conferimento e/o consenso al trattamento di tutti i dati sopra richiesti comporterà, oltre alla mancata adesione, l'impossibilità di ricevere materiale illustrativo sulle varie iniziative formative e/o inviti ad eventi; d) Premettendo che la comunicazione a terzi non esime questi ultimi dal fornire l'informativa e dal chiedere il consenso, si precisa che, salvo le comunicazioni a soggetti cui la facoltà di accedere ai dati sia riconosciuta da disposizioni di legge, da ordini di Autorità, i dati potranno essere comunicati alle strutture ad esso afferenti e ad eventuali partner dell'iniziativa; I dati potranno essere oggetto di trattamento da parte di soggetti qualificati come responsabili od incaricati, nell'ambito della promozione di eventi od iniziative formative; e) ai sensi dell'Art. 7 del D.Lgs. 196/03 Ella, in particolare: ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che La riguardano, anche se non ancora registrati; dell'origine dei dati personali; l'indicazione delle finalità e modalità del trattamento; l'indicazione della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio strumenti elettronici; gli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati; l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; l'attestazione che le operazioni di cui al punto precedente sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati

comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato; ha diritto di opporsi:

per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che La riguardano; al trattamento di dati personali che La riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per ricerche di mercato. In ogni momento, rivolgendosi al Responsabile per il riscontro all'interessato di cui al punto seguente, Ella potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del

trattamento. f) Titolare del trattamento e Responsabile per il riscontro è: Restelli Ernesto

via Col di Lana, 5 21050 Lonate Ceppino (VA) Tel: +39 0331 845503, domiciliato presso la sede dell'associazione ai fini dell'applicazione della normativa sulla Privacy. Sempre presso il Titolare è disponibile anche l'elenco aggiornato di tutti i Responsabili.



data __________________ firma ___________________________________

Attività svolte dall'inizio 2003 ad oggi dai soci fondatori dell’associazione familiari Vittime per una strada che non c’è


* Prima distribuzione, dopo gli opportuni accordi con i direttori sanitari, dell’opuscolo “che fare dopo l’incidente stradale” nelle sale di rianimazione e nei pronto soccorso dei nove ospedali della Provincia;


* seconda distribuzione;


* formazione di un sito sulla prevenzione degli incidenti: www.vivisustrada.it


* studio di come avviene la raccolta dei dati delle vittime della strada a livello istituzionale e analisi dei questionari usati; stesura delle proposte da fare e da avanzare in un probabile convegno;

* individuazione delle vittime della provincia a partire dal 1990 al 2000 per mese, età, sesso, residenza;


* contatti con l’ufficio statistico del comune di Varese, con l’ufficio statistico della Camera del Commercio;


* richiesta di dati all’ufficio epidemiologico dell’ASL della provincia di Varese;


* raccolta dati delle vittime della strada attraverso un giornale locale; ricerca non sostenibile;


* raccolta dati delle vittime della strada decedute dal 1990 al 2003 su un tratto di “provinciale”, circa 2,5 chilometri, che rappresenta la circonvallazione di Tradate,;


* Lettera al Prefetto e ai sindaci per far funzionare i semafori di notte a tre luci e per la costruzione, dove è possibile, delle rotatorie;


* richiesta, come previsto dalla normativa, di far parte del “Gruppo di Lavoro Interdisciplinare Provinciale per l’applicazione delle linee guida regionali per la prevenzione degli infortuni da traffico veicolare”; richiesta accolta e prima riunione il 25 novembre 2003;


* riunione con il Presidente della Provincia per stabilire i primi interventi da fare su richiesta dell’associazione;


* successive riunioni con il segretario particolare del Presidente e il Dirigente della sicurezza;


* incontro con il “Provveditore agli Studi” per proporre interventi di educazione stradale in ogni ordine e grado delle scuole;


* partecipazione ai Corsi per il Patentino dei ciclomotori;


* articoli fatti sulla stampa locale e nazionale,:numero 18, e articoli proposti per la pubblicazione sui giornalini parrocchiali e comunali (pubblicati per ora in due città) - è un sistema per entrare in molte famiglie a un costo zero - ; collaborazione con Varese News, mezzo di informazione on line;


* lettere di solidarietà alle famiglie colpite da tragedie riguardanti incidenti stradali;


* “questionari per la vita sulle strade” discussi, compilati e tabulati da due Istituti Comprensivi;


* richiesta ai sindaci di adesione individuale e simbolica all’associazione;

* organizzazione e coinvolgimento di S.E. il Vescovo, dei parroci, dei sindaci e delle autorità della provincia di Varese nella partecipazione della S. Messa per le Vittime della Strada;


* primi contatti con l’Associazione delle autoscuole bustesi per una futura collaborazione e un intervento di prevenzione;


dal gennaio 2004 (relazione sintetica e in ordine cronologica fatta ai referenti nazionali)


La mortalità dal 2001 al 1002 nella città di Varese è aumentata del 250 %, a Busto Arsizio del 160%, a Saronno del 200 % e così via. Non abbiamo ancora i dati del 2003 (quelli da noi raccolti attraverso i quotidiani sono parziali, non sono credibili i rilevamenti di cronaca).

a) Per questa situazione, abbiamo scelto un primo percorso pratico, visibile e che incida in modo immediato: far funzionare nel periodo notturno i semafori a tre luci.

Attualmente funzionano nella città di Gallarate (tutti semafori "intelligenti"), Tradate, Cairate e parzialmente a Fagnano Olona (per quello che ci risulta).


b) Per la situazione delle strade i tre esposti inoltrati alla magistratura non hanno trovato dei riscontri.


c) abbiamo inviato al Ministro delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici prof. Lunardi

una lettera con una serie di richieste per migliorare la sicurezza. Ci ha risposto il Direttore Generale del Ministero.


d) Abbiamo terminato l'indagine, oltre a quella di alcuni mesi fa sulla raccolta statistica degli incidenti stradali dell'ISTAT, anche su quella della raccolta delle schede di morte, fatta sempre dall'ISTAT (quella che viene inviata all'Istituto Superiore della Sanità), individuando i meccanismi di rilievo. Fra poco, saremo pronti a fare delle proposte ai 4 modelli usati e all'organizzazione d’indagine che prevede l'intervento di organi sanitari, separati a livello locale. Pensiamo che occorra smascherare a livello tecnico il mal funzionamento degli organi preposti, con alternative, entrando nel merito.


e) Tra gli spazi ottenuti in due reti locali televisive, in due settimane ci sono stati concessi quasi 90 minuti, senza nessun taglio.

Abbiamo avuto una rubrica dedicata alla sicurezza stradale, sul settimanale La Prealpina, quotidiano che copre la provincia di Varese, l'alto milanese e una parte del Verbano (Piemonte). Viene pubblicata al sabato, scritta direttamente da noi.


f) Stiamo organizzando un sistema pilotato che possa raccogliere migliaia di indirizzi e-mail per gestire direttamente l'informazione rivolta ai giovani, come prevenzione. Se come speriamo i risultati saranno positivi si potrà allargare l'iniziativa.


g) La lettera di formazione di un tavolo unico provinciale per la sicurezza, con la prefettura come riferimento centrale, è stata inoltrata subito dopo la riunione del 25 gennaio di Milano.


h) Ci siamo impegnati, in quella riunione, ad elaborare una convenzione PROVINCIA-ISTAT sulla base di quella di Modena, introducendo tutte le proposte di modifica fatte con una relazione al direttore dell'ISTAT e collegando le due indagini, degli incidenti stradali e quella sanitaria, attraverso il codice fiscale, ecc. La proposta elaborata è oggi alla firma delle autorità della Provincia che la inoltrerà all'ISTAT.

Il primo obiettivo di questo lavoro è quello di far capire, agli organi preposti, che anche la compilazione meticolosa e corretta di un modulo può dare un contributo alla sicurezza.

E far capire che quei moduli non sono carta tinta di inchiostro da stampa, ma rappresentano l'ultimo pezzo di storia, a volte molto breve, di persone che hanno perso la vita.


i) Stiamo preparando per fine maggio-inizio giugno "per salvare una vita, ricordando le vittime della strada" in collaborazione con la SOS (servizio di soccorso). Si prevedono due concerti per i giovani, l'intervento degli alunni della scuola media, esercitazione del gruppo di protezione civile, gruppo cinofilo, del liceo Musicale di Tradate ecc. Si stima una spesa di 3000 euro.


l) In seguito alla morte di un giovane di 25 anni, sulla provinciale sp 12, nei pressi del semaforo di Bolladello, abbiamo, con una ricerca sommaria, ricostruito che in quel tratto di strada (circa 300 metri) sono morte, negli ultimi 6 anni, altre sette persone. Nel giro di una settimana, con l'impegno del sindaco, ci siamo trovati con l'assessore alla viabilità provinciale e i suoi tecnici ed è stato stabilito di costruire una rotatoria entro il 2005 e, entro tre mesi, di situare altri semafori per rallentare la velocità.


m) Abbiamo partecipato, come relatori, al congresso nazionale dei gruppi AMA "Isole di differenza"


n) Si sono avuti i primi contatti con il sindacato confederale, considerando che circa il 30 % delle vittime della strada sono lavoratori.


o) Sono state realizzate (come al punto i), in collaborazione con SOS Malnate e con il patrocinio della Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Castelseprio, due giornate provinciali “per salvare una vita, in ricordo delle vittime della strada” che comprendeva il patto “per affermare la vita sulle strade” dei rappresentanti degli studenti di tutta la provincia con i rappresentanti delle istituzioni.


p) Abbiamo inoltrato una lettera al Ministro Lunardi per la modifica dell’art. 169 del regolamento del Codice della strada e avuto una risposta evasiva


q) Al mese di giugno abbiamo pubblicato direttamente su giornali delle province lombarde una quarantina di articoli riguardanti la sicurezza stradale.


r) organizzazione del convegno, 20 novembre 1004, “dalla consapevolezza alla sicurezza stradale” con la partecipazione di oltre 300 persone e la consegna di un riconoscimento ( dieci targhe) a chi si è distinto per la sicurezza stradale.


s) organizzazione del convegno “ dalla sicurezza stradale alla promozione della vita” – 9 marzo 2005


t) produzione del filmato-testimonianza, Oltre il volo, della durata di circa un’ora, rivolto ai giovani


Cordiali saluti



marzo 2005




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