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Nessun edificio intorno alla Varesina Bis

Tradate – Il sindaco Candiani condivide le preoccupazioni sull’inedificabilità intorno alla nuova arteria: «Nel tradatese sarà così, sul resto attendo rassicurazioni da Pedemontana»

«La Varesina Bis non deve diventare un’altra strada urbana, siamo d’accordo con l’associazione “Per una strada che non c’è” sull’inedificabilità intorno alla nuova arteria stradale». Il sindaco di Tradate Stefano Candiani, condivide alcuni contenuti dell’iniziativa dell’associazione famigliari vittime della strada che nei giorni scorsi ha lanciato una petizione contro la Varesina Bis, la nuova strada che sarà realizzata dalla società Pedemontana a partire dal 2010. Nel mirino dei volontari una clausola che permetterebbe ai diversi comuni attraversati di scegliere se edificare o meno intorno alla Varesina. Scelta che secondo l’associazione comporterebbe l’arrivo di altri centri commerciali e di conseguenza altro traffico.

«Noi da tempo abbiamo scelto di non permettere edificazioni – spiega Candiani –. Tanto che abbiamo persinocostituito un parco agricolo dove passa la Varesina, in maniera tale che anche in futuro non sia permesso alcun tipo di costruzione in un’area vincolata. Sarebbe giusto che anche altri comuni non possano costruire e l’ho chiesto più volte in sede istituzionale. Ma attendo ancora rassicurazioni a riguardo da parte di Società Pedemontana. Avrei anche preferito conoscere i contenuti della petizione non dalla stampa, ma dai volontari dell’associazioneche abbiamo sempre sostenuto».
«Non si può lasciare libera scelta ai comuni, altrimenti diventa un libero arbitrio delle diverse amministrazioni – conclude il primo cittadino -. L’ambiente e la tipologia di strada devono essere garantiti: la Varesina Bis deve rimanere un’alternativa alla Varesina, non un’altra strada urbana a intenso traffico».

Venerdi 21 Marzo 2008
M.S.
redazione@varesenews.it

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