//
sezione articoli

attività

Alcune proposte di intervento-e

Per altre proposte di intervento si riprendono schematicamente quelle dell’Associazione Italiana Familiari e vittime della Strada tratte dalla pubblicazione “unirsi per fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti (www.vittimestrada.org).
“Nella costruzione e nella manutenzione vanno adottati tracciati che escludono variazioni improvvise del livello stradale, accorgimenti per ridurre la velocità negli incroci (ad esempio rotatorie) e per la protezione dagli ostacoli fissi se non eliminabili (alberi, pali, spallette ecc.), pavimentazioni ad elevata aderenza, barriere efficienti e bande sonore laterali contro l’uscita di carreggiata, guard-rail protetti per la sicurezza dei motociclisti, reti di protezione sui viadotti autostradali, cavalcavia di inversione marcia in luogo dei varchi autostradali, dispositivi rallentatori di velocità nei centri abitati, sovrappassi pedonali, controlli visivi collegati ai semafori e nei punti particolarmente pericolosi; e soprattutto si devono mettere in sicurezza tutti i tratti ad elevato rischio.
Va rivista la segnaletica perchè risulti visibile e comprensibile.
Vanno tolti dalle strade urbane ed extraurbane tutti i cartelli pubblicitari che distraggono i conducenti, ripristinate tutte le corsie di emergenza su quelle autostrade in cui sono state trasformate in corsie di percorribilità.
Occorre diminuire sostanzialmente il volume di mobilità delle auto, non con la costruzione di doppie strade parallele o alternative, ma con l’organizzazione e l’introduzione e il potenziamento di mezzi di trasporto pubblico a prezzi sostenibili e inferiori rispetto a quelli del trasporto privato.
Vanno applicate in modo rigoroso le leggi già esistenti.
Ad esempio la Legge 19 ottobre 1998, n. 366, sulle Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 1998, prevede proventi spettanti al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento e al miglioramento della segnaletica stradale, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e, in misura non inferiore al 20 per cento dei proventi stessi, alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica.”
e per le automobili!!! Un controllore telematico
Delle automobili e delle loro caratteristiche riferite alla velocità è “impossibile” entrare nel merito: esistono i limiti massimi consentiti di velocità, ma si permette la fabbricazione e l’importazione di mezzi che li superano alcuni dei quali raggiungono velocità da pista da competizione.
Parlare di un dispositivo limitatore di velocità, che venga comandato telematicamente da trasmettitori posti sulle strade di percorrenza e programmati a limitare la velocità massima fissata per ogni singola strada, può essere una soluzione semplice se ci fosse la volontà delle istituzioni non condizionata dagli interessi delle multinazionali automobilistiche.

Per altre proposte di intervento si riprendono schematicamente quelle dell’Associazione Italiana Familiari e vittime della Strada tratte dalla pubblicazione “unirsi per fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti (www.vittimestrada.org).
“Nella costruzione e nella manutenzione vanno adottati tracciati che escludono variazioni improvvise del livello stradale, accorgimenti per ridurre la velocità negli incroci (ad esempio rotatorie) e per la protezione dagli ostacoli fissi se non eliminabili (alberi, pali, spallette ecc.), pavimentazioni ad elevata aderenza, barriere efficienti e bande sonore laterali contro l’uscita di carreggiata, guard-rail protetti per la sicurezza dei motociclisti, reti di protezione sui viadotti autostradali, cavalcavia di inversione marcia in luogo dei varchi autostradali, dispositivi rallentatori di velocità nei centri abitati, sovrappassi pedonali, controlli visivi collegati ai semafori e nei punti particolarmente pericolosi; e soprattutto si devono mettere in sicurezza tutti i tratti ad elevato rischio.
Va rivista la segnaletica perchè risulti visibile e comprensibile. Vanno tolti dalle strade urbane ed extraurbane tutti i cartelli pubblicitari che distraggono i conducenti, ripristinate tutte le corsie di emergenza su quelle autostrade in cui sono state trasformate in corsie di percorribilità.
Occorre diminuire sostanzialmente il volume di mobilità delle auto, non con la costruzione di doppie strade parallele o alternative, ma con l’organizzazione e l’introduzione e il potenziamento di mezzi di trasporto pubblico a prezzi sostenibili e inferiori rispetto a quelli del trasporto privato.
Vanno applicate in modo rigoroso le leggi già esistenti.
Ad esempio la Legge 19 ottobre 1998, n. 366, sulle Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 1998, prevede proventi spettanti al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento e al miglioramento della segnaletica stradale, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e, in misura non inferiore al 20 per cento dei proventi stessi, alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica.”

..e per le automobili, un controllore telematico!

Delle automobili e delle loro caratteristiche riferite alla velocità è “impossibile” entrare nel merito: esistono i limiti massimi consentiti di velocità, ma si permette la fabbricazione e l’importazione di mezzi che li superano alcuni dei quali raggiungono velocità da pista da competizione.
Parlare di un dispositivo limitatore di velocità, che venga comandato telematicamente da trasmettitori posti sulle strade di percorrenza e programmati a limitare la velocità massima fissata per ogni singola strada, può essere una soluzione semplice se ci fosse la volontà delle istituzioni non condizionata dagli interessi delle multinazionali automobilistiche.
proposte tratte dalla pubblicazione “unirsi per fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti” dell’Associazione Italiana Familiari e vittime della Strada (www.vittimestrada.org).


Menu